CuocoGoloso.it https://www.cuocogoloso.it La Cucina.... il Miglior modo per Godere. Thu, 09 Dec 2021 13:14:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 https://www.cuocogoloso.it/wp-content/uploads/2018/07/cropped-cuocogoloso-32x32.jpg CuocoGoloso.it https://www.cuocogoloso.it 32 32 Pancake Proteici alla Banana https://www.cuocogoloso.it/pancake-proteici-alla-banana/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pancake-proteici-alla-banana https://www.cuocogoloso.it/pancake-proteici-alla-banana/#respond Wed, 08 Dec 2021 09:13:34 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=12040 I Pancake Proteici alla Banana sono un ottima frittella dolce per una colazione o merenda saziante e con un buon contenuto di proteine naturalmente presenti nei suoi ingredienti (senza chimica).

Questa variante dei pancake classici senza burro, senza olio e senza zuccheri raffinati è molto piacevole al palato, sono soffici e molto gustosi, ben si prestano ad ogni tipo di farcitura: frutta fresca di stagione, yogurt o ricotta, cioccolato fuso o sciroppo d’acero.

Questi pancake sono un ottima colazione proteica naturale, non prevedendo l’utilizzo di quelle in polvere ma presenti in albumi, farina d’avena e yogurt greco.

La banana conferisce morbidezza e sapore all’impasto, non dimentichiamo anche che è un ottima fonte di potassio. Assieme allo sciroppo d’acero dona una piacevole dolcezza senza eccedere con le calorie e senza zuccheri raffinati.

pacake-alla-banana Pancake Proteici alla Banana

Come fare i pancake proteici alla banana senza proteine in polvere?

All’interno di una naturale e sana alimentazione questi pancake sono il giusto modo per iniziare la giornata o perché no, una veloce merenda. La parte più noiosa dell’esecuzione di questa ricetta è sicuramente schiacciare la polpa della banana ma poi andremo con un filo di gas.

L’impasto si può preparare anche la sera prima e conservarlo in frigorifero. Una volta cotti potremo condirli con tutto quello che ci viene in mente e rendere così più appagante la nostra colazione. Possiamo conservare i nostri pancake in frigorifero fino a 3 giorni oppure possiamo anche congelarli se ne facciamo una buona quantità.

Una buona idea per scaldare i pancake già cotti velocemente? Il tostapane, più veloce che metterli in padella e così potremo gustarli ancora caldi direttamente a tavola.

In questa ricetta ho scelto un condimento molto goloso: banane caramellate nello sciroppo d’acero, mirtilli freschi ed una colata di altro sciroppo d’acero ma voi sentitevi liberi di condirli con tutto quello che più vi aggrada.

Con queste dosi otterremo circa 12 pancake.

pancake-proteici-850x400 Pancake Proteici alla Banana

Pancake Proteici alla Banana

Ottimi per una colazione sana e proteica.

Una colazione proteica naturale, ottima per chi fa sport o per chi segue determinati regimi alimentari non è più una sfida. Questi pancake sono veramente deliziosi e super soffici. Ho scelto un condimento gustoso ma voi sbizzarritevi e create la vostra colazione, questi pancake saranno un base molto duttile da insaporire con tutto quello che più vi piace.

Preparazione 20 min
Cottura 10 min
Riposo impasto 30 min
Tempo totale 1 h
Portata Colazione, Merenda
Cucina Italiana, Americana
Porzioni 4 Porzioni
Calorie 210 kcal

Utensili

  • Fruste elettriche
  • Ciotole
  • padella antiaderente

Ingredienti
  

Per i pancake:

  • 200 g Albumi
  • 130 g Farina d'avena
  • 100 g Polpa di banana matura
  • 60 g Yogurt greco bianco
  • 40 g Sciroppo d'acero
  • 3 g Bicarbonato di sodio oppure lievito per torte
  • un pizzico Cannella in polvere
  • qualche goccia Estratto di vaniglia
  • un pizzico Sale fino per montare gli albumi
  • Olio di girasole per ungere leggermente la padella

Per la farcitura:

  • 1 pz Banana matura
  • 125 g Mirtilli freschi
  • QB Sciroppo d'acero
  • qualche goccia Succo di limone

Preparazione
 

  • Sbucciamo la banana e pesiamo la polpa.
  • Schiacciamola con una forchetta molto finemente.
  • Aggiungiamo lo sciroppo d'acero e mescoliamo.
    Pancake-proteici-alla-banana-1 Pancake Proteici alla Banana
  • Uniamo ora lo yogurt greco, la cannella, l'estratto di vaniglia e il bicarbonato. Mescoliamo il tutto.
  • A parte montiamo gli albumi con un pizzico di sale fino.
  • Uniamo i due composti e amalgamiamo.
    Pancake-proteici-alla-banana-2 Pancake Proteici alla Banana
  • Aggiungiamo la farina d'avena e facciamo attenzione ai grumi.
  • Copriamo con la pellicola e mettiamo in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.
  • Scaldiamo una piastra o una padella antiaderente ed ungiamola leggermente con un goccio d'olio di semi eliminando l'eccesso con della carta da cucina.
    Adagiamo l'impasto in piccole mucchiette che allargheremo leggermente.
    Pancake-proteici-alla-banana-3 Pancake Proteici alla Banana
  • Quando in superficie si formeranno delle bolle, sarà il momento di girare i nostri pancake. Terminiamo la cottura e continuiamo a cuocere il resto dell'impasto.
  • Peliamo la banana matura e la taglia a rondelle, mettiamola in una padella antiaderente assieme a dello sciroppo d'acero e portiamo a cottura a fuoco basso.
  • Quando lo sciroppo d'acero inizierà a sfrigolare rigiriamo le rondelle di banana per farle caramellare bene. Spegniamo il fuoco e prepariamoci a comporre la nostra torretta di pancake.
    Pancake-proteici-alla-banana-4 Pancake Proteici alla Banana
  • Laviamo i mirtilli freschi e farciamo i nostri pancake a sentimento. Liberiamo la nostra golosità e stratifichiamo……
    Pancake-proteici-alla-banana-5 Pancake Proteici alla Banana

Note

Mi raccomando scegliete banane belle mature, saranno più dolci naturalmente e anche più morbide.
Fate attenzione quando aggiungere la farina d’avena alla formazione di grumi, frustate bene l’impasto.

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ricetta-pancake-proteici Pancake Proteici alla Banana

Sostituire il bicarbonato o lo yogurt greco?

Se si vuole si può sostituire il bicarbonato con del lievito per torte dolci nelle medesime quantità.

Se non ci piace lo yogurt greco possiamo sostituirlo con del classico yogurt bianco, il contenuto proteico sarà inferiore però c’è ne faremo una ragione.

Per le persone che adottano un’alimentazione vegana, possiamo sostituire l’albume con della bevanda vegetale non dolcificata di nostro gradimento e lo yogurt greco con dello yogurt vegetale.

Per quanto si conservano questi pancake?

L’impasto crudo possiamo conservarlo tranquillamente per 24 ore coperto in frigorifero. Possiamo prepararcelo la sera prima e la mattina di mettiamo allegramente a cuocere i pancake.

Mentre se vogliamo fare scorta ci pancake proteici già cotti e pronti all’uso sarà possibile conservarli fino a 3 giorni in frigorifero avvolti nella pellicola oppure li possiamo congelare singolarmente stesi su di un vassoio. Una volta congelati li chiuderemo in un sacchetto gelo per alimenti e dureranno almeno per un mese. Quando ci serviranno basterà toglierli dal congelatore e successivamente scaldarli in padella o nel tostapane.


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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

La cucina è piacere, passione e fantasia, stupisci i tuoi commensali con ricette facili e pericolosamente golose.

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Torta di Cachi e Cioccolato https://www.cuocogoloso.it/torta-di-cachi-e-cioccolato/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=torta-di-cachi-e-cioccolato https://www.cuocogoloso.it/torta-di-cachi-e-cioccolato/#respond Sun, 14 Nov 2021 16:27:14 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=11979 La Torta di Cachi e Cioccolato è una meravigliosa coccola. La polpa dei cachi conferisce umidità e gusto, il cioccolato amplifica i profumi e dona una texture molto piacevole.

Ma non finisce qui. C’è un dettaglio che rende ancora più golosa questa torta, prima alla vista poi al momento d’addentare la nostra fetta di torta. Gli amaretti, messi sulla superficie della torta prima d’entrare in forno, diventano ancora più croccanti arricchendo si fantastiche sensazioni questo dolce.

TORTA-CON-CACHI-E-CIOCCOLATO Torta di Cachi e Cioccolato

Umida e profumata, questa torta non contiene burro né latte. Sicuramente non è leggera ma a colazione è fenomenale poi, scaldata leggermente è divina.

Non volete realizzare una torta grande ma dei muffin monoporzione? Nessun problema, suddividete l’impasto negli stampini e cuocere in forno. Un ottima merenda anche da portare fuori casa.

Quali cachi scegliere?

Super maturi è la parola d’ordine. I Loto di Romagna sono la varietà più diffusa e più indicata per questa ricetta, con una polpa morbida e gelatinosa. Anche il caco Vaniglia tipico campano può essere utilizzato anche se ha la polpa leggermente più soda. Più maturi sono, più facile sarà passarli al setaccio e saranno ancora più dolci e profumati.

TORTA-DI-CACHI-850x400 Torta di Cachi e Cioccolato

Torta di Cachi e Cioccolato

Facile da preparare e molto cioccolatosa. Cachi e cioccolato una meraviglia…

Appena assaggerete questa torta diventerà la più gettonata tra le torte autunnali. Il triangolo caco, cioccolato e amaretto sarà il nuovo mood per la vostra colazione e merenda. Provatela a scaldarne una fetta e gustatene dapprima i profumi che si liberano e poi i sapori che vi faranno sciogliere nel piacere.

Preparazione 15 min
Cottura 50 min
Tempo totale 1 h 5 min
Portata Colazione, Merenda
Cucina Italiana
Porzioni 12 Porzioni
Calorie 256 kcal

Utensili

  • Setaccio per la polpa di cachi e per la farina
  • Fruste elettriche
  • Ciotole varie
  • Leccapentole
  • Tortiera da 24 cm

Ingredienti
  

  • 450 g Polpa di cachi circa 3/4 cachi
  • 340 g Farina 00
  • 120 g Zucchero Moscovado potete utilizzare anche quello di canna classico
  • 100 g Cioccolato fondente
  • 3 pz Uova medie
  • 100 g Gocce di cioccolato
  • 80 g Olio di girasole
  • 70 g Amaretti
  • 1 bustina Lievito per dolci
  • 1 pizzico Sale fino
  • Zucchero a velo come finitura

Preparazione
 

  • In una ciotola iniziamo a sbattere le uova.
  • Aggiungiamo lo zucchero e facciamo montare bene, ci vorrà un poco di pazienza.
  • Apriamo i cachi e setacciamo la polpa.
    torta-cachi-e-cioccolato-1 Torta di Cachi e Cioccolato
  • Quando la nostra montata di uova e zucchero sarà bella gonfia e spumosa, aggiungiamo la polpa dei cachi.
  • Facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria o al microonde ed aggiungiamolo al nostro composto.
  • Uniamo l'olio di girasole.
    torta-cachi-e-cioccolato-2 Torta di Cachi e Cioccolato
  • Setacciamo la farina con il lievito, aggiungiamoli all'impasto. Uniamo anche un pizzico di sale. Amalgamiamo bene.
  • Quando tutti gli ingredienti saranno bel amalgamati aggiungiamo le gocce di cioccolato.
  • Foderiamo ed ungiamo la tortiera e ci versiamo tutto l'impasto. Livelliamo bene la superficie.
    torta-cachi-e-cioccolato-3 Torta di Cachi e Cioccolato
  • Prendiamo gli amaretti e li rompiamo con le mani direttamente sulla torta cruda, così come capita cercando di ricoprirla tutta.
    Inforniamo in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti.
    In questo caso la prova stecchino non sarà totalmente risolutiva perché la torta rimarrà umida.
  • Quando la nostra torta sarà fredda la togliamo dalla tortiera e la trasferiamo sul piatto da portata spolverandola con lo zucchero a velo.
    torta-cachi-e-cioccolato-4 Torta di Cachi e Cioccolato

Note

Se i cachi non sono super maturi potete frullarli e poi setacciarli così da eliminare le parti più grosse.
Ho scelto lo zucchero moscovado perché conferisce una buona nota di tostatura, potete sostituirlo con il classico zucchero di canna o semolato.
Come dicevo sopra, la prova stecchino ci sarà poco d’aiuto per verificare la cottura della torta. Ci servirà per capire se è ancora molto indietro ma comunque le tempistiche in forno sono testate. L’interno rimarrà umido, comunque non dovremmo andare oltre i 60 minuti di cottura in rapporto al forno.  

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TORTA-DI-CACHI-E-CIOCCOLATO Torta di Cachi e Cioccolato

Quanto si conserva la torta di cachi e cioccolato?

La sua consistenza umida ci consente di farla durare per più giorno, specialmente se conservata sotto una campana di vetro o in un sacchetto. Sono certo che non andrà oltre la settimana, sparirà molto prima, è troppo buona….


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Confettura di Albicocche e Limone https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-albicocche-e-limone/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=confettura-di-albicocche-e-limone https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-albicocche-e-limone/#respond Sun, 29 Aug 2021 09:00:00 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=1611 La Confettura di Albicocche e Limone è una deliziosa variante della classica marmellata all’albicocca. Semplicissima da preparare in casa, è una fantastica protagonista delle nostre merende ma anche, ingrediente meraviglioso per i nostri dolci.

Una delle marmellate più conosciute e utilizzate in casa e nelle pasticcerie, regina delle nostre colazione. Chi non ha mai addentato un cornetto o una fetta di crostata con la marmellata di albicocche?

In questa mia ricetta, ho scelto d’enfatizzare la nota asprigna delle albicocche, creando un piacevole equilibrio in bocca con la componente dolce di questa preparazione. Il risultato al palato è veramente piacevole e non stanca mai.

La marmellata fatta in casa…

Volutamente in questa ricetta, così come in altre marmellata e confetture, ho scelto una preparazione classica senza addensanti e conservanti. È chiaro che prodotti come il Fruttapec (pectina) aiutano abbreviando i tempi di bollitura, addensando il prodotto e otteniamo una resa maggiore ma il sapore e la consistenza è differente. Una volta provato queste conserve di frutta preparate come le facevano le nostre mamme e le nostre nonne, sarà meno invogliante impiegare scorciatoie.

La lenta, dolce e prolungata cottura per 30/40 minuti conferisce sapori e consistenze uniche, che hanno proprio i sapori di una volta…

confettura-di-albicocche-bl1 Confettura di Albicocche e Limone

Come addensare la marmellata di albicocche senza Fruttapec?

Non ci sono segreti o pozioni magiche per addensare la tua marmellata o confettura senza addensanti aggiunti. Come c’insegnano le mamme e le nonne, per creare una conserva di frutta corposa e densa in modo naturale, c’è solo una strada percorribile, la bollitura a fuoco dolce e prolungato.

La pazienza e l’amore per quello che stiamo preparando sono gli ingredienti fondamentali per coccolare la nostra marmellata. Seguirne la sua cottura, man mano che il liquido evapora la nostra attenzione è sempre più richiesta. Specialmente verso la fine della cottura, sarà fondamentale sorvegliare la marmellata a vista, mescolandola, sentirne il profumo quasi caramellato, vedere la lucentezza della polpa di frutta che ha cotto con lo zucchero e avvertire il borbottare del sobbollire.

Questo è il grande valore aggiunto ad un prodotto già buono e meraviglioso.

Sterilizzare i vasetti: buona prassi per una conservazione sicura delle nostre conserve.

Prima di partire nella realizzazione di questa confettura di albicocche e limone, occupiamoci dei vasetti.

Un controllo preventivo dei coperchi, di come chiudono è uno dei passaggi fondamentali per garantirci una corretta conservazione nel tempo del nostro prodotto.

Dopo aver controllato lo stato di vasetti e coperchi, si passa a sterilizzarli. Al giorno d’oggi, oltre alla classica bollitura in acqua, si può sterilizzare i nostri vasetti anche in microonde o nel forno classico. Se vuoi approfondire l’argomento t’invito a leggere il mio articolo, clicca qui.

confettura-di-albicocche-bl2-850x400 Confettura di Albicocche e Limone

Confettura di albicocche e Limone

La confettura di albicocche e limone è una ricetta facilissima da preparare a casa.

Una golosa piccola caratterizzazione di una delle più famose confetture di frutta, sei pronta a farti stupire?

Preparazione 20 min
Cottura 40 min
Tempo totale 1 h
Portata Colazione, Merenda
Cucina Italiana
Porzioni 22 Porzioni
Calorie 98 kcal

Utensili

  • Ciotola
  • Padella larga
  • Spremiagrumi
  • Leccapentole
  • Vasetti in vetro già sterilizzati

Ingredienti
  

  • 1 kg Albicocche già pulite private del nocciolo
  • 350 g Zucchero semolato
  • 1 pezzo Buccia grattugiata di un limone non trattato
  • 60 g Succo di limone

Preparazione
 

  • Tagliamo le albicocche già lavate a cubettini e verifichiamo il peso finale che sia 1kg.
  • Trasferiamo le albicocche tagliate in una padella.
  • Aggiungiamo il succo di limone ed accendiamo il fuoco, iniziamo a cuocere a fiamma moderata per qualche minuto.
    confettura-di-albicocche-fp1 Confettura di Albicocche e Limone
  • Aggiungiamo lo zucchero semolato e la buccia di limone grattugiata.
  • Possiamo alzare la fiamma e far cuocere per un altra mezz'ora.
  • Man mano che il liquido evapora sarà importante prestare attenzione e tenere mescolata la nostra confettura.
    confettura-di-albicocche-fp2 Confettura di Albicocche e Limone
  • Quando la confettura avrà raggiunto la giusta consistenza, possiamo fare la prova del piattino per verificare che la cottura sia ultimata. Se scivola velocemente vorrà dire che la nostra confettura richiederà altro tempo di bollitura ma con la nostra supervisione tassativa.
  • Trasferiamo la confettura ancora bollente all'interno dei vasetti in vetro già sterilizzati.
  • Richiudiamo i vasetti stretti bene e li lasciamo raffreddare capovolti.
    confettura-di-albicocche-fp3 Confettura di Albicocche e Limone

Note

Ho volutamente lasciato la confettura grezza senza passarla, se volete averla vellutata e fine, potete frullarla con il frullatore ad immersione o con il passaverdure. Naturalmente se sapete già in partenza che volete una confettura passata fine, potete tagliare le albicocche a pezzettoni più grossi.
Quando i vasetti saranno freddi, etichettarli e riporli in dispensa.
Prima di riporre i vasetti in dispensa, controllate che il vuoto si sia formato. Premete con il dito al centro del coperchio, se non fa “click clak” vorrà dire che il vuoto si è correttamente formato trattenendo la capsula del coperchio. In caso contrario sarà meglio conservarla in frigorifero ed utilizzarla.

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Quanto si conserva la confettura di albicocche?

Con vasetti chiusi correttamente e con il vuoto formato, possiamo conservare la nostra confettura in dispensa al riparo da fonti di calore e luce per 10/12 mesi.

Una volta che avremo aperto i vasetti, potremo conservarli in frigorifero per massimo una settimana, anche se credo non durerà tanto….

confettura-di-albicocche-bl3-1 Confettura di Albicocche e Limone

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

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Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-pesche-bianche-profumata-al-basilico/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=confettura-di-pesche-bianche-profumata-al-basilico https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-pesche-bianche-profumata-al-basilico/#respond Sat, 28 Aug 2021 13:35:33 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=1720 La Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico è una ricetta dove vengono esaltati i profumi. La pesca bianca è una delle varietà più profumate, poi quando è matura emana nell’ambiente il suo intenso e meraviglioso profumo. Accostare al meraviglioso profumo del basilico, viene fuori un meraviglioso mix di profumi ma anche di sapori.

bl1 Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico

Perché unire pesche e basilico in una confettura?

Abbinamento molto particolare che nasce per creare una conserva di frutta che ti conquista prima con il profumo e subito dopo con il gusto. Pesche bianche e basilico sono due prodotti protagonisti dell’estate, che rappresentano alla perfezione la gioia della bella stagione e delle giornate calde estive.

Voglio proprio racchiudere questo all’interno del vasetto. Immaginate una fredda mattina di dicembre o gennaio, fuori è ancora buoi e fa freddo e vi svegliate apprestandovi a fare colazione. Aprite un vasetto di Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico e magicamente sentite il profumo dell’estate….

Come preparare questa profumatissima confettura?

Per questa ricetta ho scelto di cuocere la confettura o marmellata (chiamatela come vi piace) nel modo tradizionale. Questo comporta più tempo, attenzione alla cottura ed un perdita maggiore di peso del prodotto finito dovuto all’evaporazione ma facendo così possiamo mettere meno zucchero e sfruttare quello naturalmente presente nella frutta. Questa non è una legge divina, va benissimo utilizzare la pectina come il Fruttapec, ci facilita la vita ma indubbiamente la consistenza è diversa.

Io vi indico nella ricetta il procedimento classico ma voi gestitevi come meglio credete, le dosi vanno bene in entrambi i casi. Non ci resta che metterci ai fornelli……

Con queste dosi si ottengono circa 1,1kg di confettura.

bl2-150x150 Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico
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Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico

Una confettura che è un esperienza prima olfattiva e poi gustativa. Racchiudere in un vasetto i meravigliosi sentori dell'estate per poterne godere tutto l'anno. Una ricetta facile facile per un risultato sempre garantito.
Portata Colazione, Merenda, Conserva
Cucina Italiana
Keyword Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico
Preparazione 20 minuti
Cottura 45 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni 20 Porzioni
Calorie 75kcal

Equipment

  • Padella antiaderente bassa e larga
  • Leccapentole
  • Frullatore ad immersione
  • coltello affilato
  • Vasetti in vetro puliti e già sterilizzati, compresi i coperchi

Ingredienti

  • 1 kg Polpa di pesche bianche già privata della pelle e del nocciolo
  • 350 g Zucchero semolato
  • 20 g Basilico in foglie

Istruzioni

  • Peliamo le pesche, le priviamo del nocciolo, le tagliamo a cubetti e le pesiamo.
  • Trasferiamo i cubetti di pesca in padella e accendiamo il fuoco ad una potenza moderata per 5 minuti.
  • Dopo i 5 minuti aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo.
    fp1-300x77 Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico
  • Portiamo a bollore a fuoco alto e mescolando di tanto in tanto. Mi raccomando, man mano che l'acqua evapora e la confettura si restringe, sarà importante sorvegliare la pentola e tenere mescolato la preparazione.
  • Sfogliamo, laviamo il basilico e lo mettiamo a scolare.
  • A cottura ultimata, mettiamo in padella il mixer ad immersione e diamo qualche colpetto, non dobbiamo frullarla tutta è bello che rimangano dei pezzetti.
    fp2-300x77 Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico
  • Tagliuzziamo il basilico e lo mettiamo in padella e mescoliamo, passiamo subito all'invasettamento con la confettura ancora calda.
  • Trasferiamo la confettura ancora bollente nei vasetti.
  • Chiudiamoli con il coperchio e lasciamoli raffreddare capovolti.
    fp3-300x77 Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico

Note

Naturalmente potete scegliere anche in base a quello che trovate, potete prendere come nel mio caso le pesche bianche con il pelo ma se volete non sbucciare la frutta, potete optare per le pesche nettarine a pasta bianca. 
Ho optato per una percentuale di zucchero al 35% che a mio avviso è il giusto compromesso tra dolcezza e conservabilità del prodotto. Sentitivi liberi di spaziare anche in questo, naturalmente se mettete meno zucchero, sarà da valutare anche la scadenza nel tempo. Se volete ridurre di molto lo zucchero perché avete delle pesche belle mature e dolci, se non volete rischiare, optate per conservare in congelatore la confettura se avete paura che vada da male. Sicuramente è un trucchetto un pò estremo ma fa la sua funzione.
Sarà normale che il basilico annerisca quando la confettura si raffredda, non guasta nulla, rimane buono e profumatissimo.
Se non avete il frullatore ad immersione potete utilizzare il passaverdure tranquillamente.
 

Quanto si conserva questa confettura?

In linea di massima, se tutti passaggi sono stati rispettati e fatti bene, i vasetti chiusi con il vuoto formato possiamo tenerli in dispensa per 10/12 mesi. Una volta che apriremo il vasetto, andrà conservato in frigorifero per una settimana max 10 giorni.

bl3 Confettura di Pesche Bianche profumata al Basilico

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

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Marmellata di Pesche https://www.cuocogoloso.it/marmellata-di-pesche/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=marmellata-di-pesche https://www.cuocogoloso.it/marmellata-di-pesche/#respond Sat, 14 Aug 2021 00:31:02 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=11709 La Marmellata di Pesche o sarebbe meglio chiamarla confettura di pesche, è una delle conserve più preparate nelle nostre case durante il periodo estivo. Da che ho memoria, mia nonna e mia mamma l’hanno sempre preparata per averla a disposizione per tutto il resto dell’anno.

La Marmellata di Pesche fatta in casa è senza dubbio una delle conserve di frutta estiva più buona, profumata e golosa. Ottima per una veloce merenda, per un energica colazione e perché no, fantastica aggiunta nella preparazione dei dolci, che siano biscotti, torte o crostate.

Quali pesche scegliere per la ricetta della marmellata di pesche?

La cosa importante è che le pesche siano mature, dolci e succose poi cambiando varietà possiamo avere leggere differenze nel profumo e nel sapore o addirittura nel colore se si scelgono pesche a pasta bianca.

Non c’è una varietà di pesche ideale per la confettura ma è importante come noi la scegliamo:

  • Mature e possibilmente integre;
  • Non importa che siano di prima scelta e costose ma se possibile, comprarle da contadini o da aziende agricole;
  • Non dobbiamo fossilizzarci sulla forma perfetta, possono essere anche bruttine ma se hanno un profumo ed un sapore divino avremo fatto bingo;
  • La cosa che mi conquista sempre è il loro profumo, già da quando caricate la cassetta in macchina. Pochi chilometri e tutto l’abitacolo è ammaliato dal loro profumo, stessa cosa capita in casa quando aprite il frigorifero o vi avvicinate al cesto portafrutta.
marmellata-di-pesche-fatta-in-casa Marmellata di Pesche

Come sterilizzare i vasetti di vetro per la nostra marmellata?

Di metodi per sterilizzare i nostre vasetti in vetro e coperchi, oramai se ne conoscono diversi, dalla classica bollitura in acqua, al microonde o addirittura al forno tradizionale.

Ti spiego tutto nel mio articolo a tema sterilizzazione dei contenitori per le nostre conserve, sia dolci che salata, per prevenire il rischio di muffe e di botulino. Leggilo se ti va, lo trovi qui.

Marmellata di Pesche senza zucchero?

Nella vita tutto è possibile, perché non dovrebbe esserlo anche in una marmellata? Possiamo ridurre di molto la quantità di zucchero aggiunto, io ne aggiungo il 35%, è chiaro che la frutta ci deve aiutare conferendo la dolcezza “mancante”. Ma se volete omettere lo zucchero, bisogna ragionare sul discorso conservabilità nel tempo, essendo lo zucchero un conservante.

Possiamo diminuire lo zucchero però poi dobbiamo essere consapevoli che non avrà la durata di una marmellata normale. Ma questo non è un grande limite, anche con basse percentuali di zucchero qualche mese ci dura e se proprio vogliamo prendere delle scorciatoie, ricordiamoci che possiamo preparare una buona marmellata con poco zucchero e per non avere problemi di conservazione la congeliamo. Sicuramente è un espediente inusuale ma che può permetterci di osare.

Se vuoi provare a realizzare una marmellata di pesche senza zucchero puoi seguire la mia ricetta della confettura di mirtilli senza zucchero e mettere le pesche al posto del mirtilli. Non c’è zucchero semolato o di canna ma ho inserito lo sciroppo d’acero. Leggi qui la ricetta.

Direi che non ci resta che vedere come fare la Marmellata di Pesche

Con queste dosi si ottiene circa 1,1kg di marmellata.

confettura-di-pesche-850x400 Marmellata di Pesche

Marmellata di Pesche

Dolce e profumata, la marmellata di pesce racchiude tutti i sapori dell’estate.

a0e781be6edc8bd1146b73c03a2c6d31?s=30&d=mm&r=g Marmellata di PescheBudelacci Agostino

La marmellata di pesche super semplice da preparare e buonissima da gustare, così come spalmata sul pane o impiegata in pasticceria per realizzare biscotti, torte e crostate.

Preparazione 20 min
Cottura 40 min
Tempo totale 1 h
Portata Colazione, Merenda
Cucina Italiana
Porzioni 22 Porzioni
Calorie 70 kcal

Utensili

  • Coltello affilato per sbucciare e tagliare in a pezzetti
  • padella antiaderente
  • Leccapentole
  • Frullatore ad immersione o passaverdure se non volete i pezzetti
  • Barattoli in vetro sterilizzati per la conservazione
  • Imbuto da conserve

Ingredienti
  

  • 1 kg Polpa di pesca già pulita senza buccia e priva di nocciolo
  • 350 g Zucchero Semolato

Preparazione
 

  • Prendiamo le nostre pesche mature le peliamo e togliamo il nocciolo. Tagliamo la polpa a pezzetti non troppo grandi e dovrà pesare un kg.
  • Trasferiamo la nostra polpa di frutta nella padella antiaderente ed accendiamo il fuoco. Le pesche inizieranno a rilasciare il loro liquido.
  • Aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo.
    Portiamo a bollore e facciamo cuocere per la prima parte a fuoco allegro.
    marmellata-con-pesche Marmellata di Pesche
  • Man mano che la cottura avanza ed il liquido si restringe, dovremmo mettere più attenzione perché la nostra marmellata potrebbe attaccare, quindi giriamola spesso e sorvegliamola. Quando saranno passati 40 minuti facciamo la prova del piattino, se la consistenza è giusta possiamo spegnere il fuoco e procedere.
  • Invasettiamo la marmellata ancora bollente, mettiamo il coperchio e posizioniamo i vasetti a testa in giù e li lasciamo così fino al completo raffreddamento.
    confettura-pesca Marmellata di Pesche

Note

A mio gusto questa marmellata piace che i pezzetti si vedano e si percepiscano in bocca ma se volete una consistenza più omogenea, potete passare la preparazione una volta pronta al passaverdure o inserire in padella direttamente il frullatore ad immersione.
Quando la marmellata nei vasetti sarà fredda e sarete pronti per riporla in dispensa, dobbiamo fare la verifica che il vuoto si sia correttamente formato. Premendo con il dito sulla capsula del coperchio non deve fare nessun rumore. Questo è il risultato del vuoto che avviene all’interno del vasetto ed aspira la capsula. Se invece sentite il classico “click clack”, il vuoto non si è formato e quindi non possiamo riporre la marmellata in dispensa ma in frigorifero e consumarla entro pochi giorni.

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Ma quanto si conserva la marmellata di pesche?

Una volta che i nostri vasetti si sono raffreddati ed abbiamo verificato che il vuoto si è formato, possiamo sistemarli in dispensa, al riparo dalla luce e da fonti di calore. Così conservata la nostra marmellata ha una durata di 10/12 mesi ma sono certo che la finirete prima, è troppo buona.

Una volta che avremo aperto un vasetto, dobbiamo conservarlo in frigorifero avendo cura di finirlo entro una settimana.

marmellata-pesche Marmellata di Pesche

Come utilizzare la marmellata di pesche

Spalmata sul pane tostato è fotonica e già così è la morte sua. Se proprio volete farla golosa, spalmate sul pane un velo di burro buono e poi la nostra marmellata e il paradiso si spalancherà ad ogni morso.

Da sola è molto golosa ma anche utilizzata in pasticceria si gusta proprio bene. Possiamo realizzarci biscotti ripieni, crostate, farcire torte o rotoli di pan di Spagna. La cosa importante è in questo caso lavorarci un pò di fantasia. Questo perché, cuocendola in una crostata, per esempio la sua dolcezza spiccherà molto. Non abbondate mai troppo nel farcire le crostate, rischiamo che diventino stucchevoli e che sia impegnativo finirne una fetta.

Buona idea potrebbe essere quella d’aggiungere alla nostra crostata cruda della frutta, tipo fettine di pesca o di mela. Non è sbagliato avere lo strato di frolla più spesso rispetto a quello della marmellata.

Provate ad immaginare una golosa e soffice torta al cioccolato farcita da uno strato di marmellata di pesche. Insomma con un prodotto tanto buono quando duttile, la nostra fantasia può spaziare…. E non dimenticate che si può abbinare anche al salato, come un formaggio molle leggermente acidulo (stracchino, squacquerone, yogurt greco…) o ad un pecorino non troppo stagionato. Sperimentate ed assaggiate, qualcosa di buono uscirà sempre….


Prova anche queste golose varianti…



Hai realizzato a casa tua questa o altre mie ricette??

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

La cucina è piacere, passione e fantasia, stupisci i tuoi commensali con ricette facili e pericolosamente golose.

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Confettura di Ciliegie e Vaniglia https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-ciliegie-e-vaniglia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=confettura-di-ciliegie-e-vaniglia https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-ciliegie-e-vaniglia/#respond Tue, 22 Jun 2021 17:00:00 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=1548 Questa confettura di ciliegie è un ottimo modo per gustare tutto l’anno il meraviglioso sapore di questo frutto. In pochi semplici passaggi vedremo come fare la marmellata di ciliegie in casa in modo semplice e senza errori.

Posso confessarvi un segreto? la parte più difficile della preparazione di questa marmellata di ciliegie è stato il resistere a non divorarmi la frutta mentre la tagliavo. Mentre denocciolavo i duroni mi veniva una gran voglia di mangiarli a cucchiaiate. Mi sono impegnato a fare il bravo, altrimenti col fiocco che riuscito a fare questa ricetta!!!

Questa conserva di frutta tipicamente estiva è veramente deliziosa, richiede pazienza per denocciolare tutte le ciliegie ma quando inizierete a spalmarla, vi ripagherà da questa scocciatura.

Come fare la confettura di ciliegie

Come detto in precedenza, denocciolare le ciliegie non è proprio un lavoretto simpatico ma se riuscite a trovare i duroni, che sono una tipologia di ciliegie più grosse e belle carnose, il lavoro vi verrà più facile.

In questa ricetta ho adottato il metodo tradizione per la realizzazione di confetture e marmellate, ovvero la bollitura senza l’utilizzo di pectine e bustine tipo Fruttapec.

Ho voluto preparare questa marmellata alla maniera tradizionale ma nessuno vi vieta di utilizzare questi prodotti che riducono di molto la cottura e ne preservano la resa finale.

Le dosi degli ingredienti vanno bene per entrambi i procedimenti, lascio a voi la scelta…

marmellata-di-ciliegie-1 Confettura di Ciliegie e Vaniglia

Quali ciliegie scegliere per la marmellata?

Come ben sappiamo le ciliegie sono un prodotto che raggiunge il massimo della sua commercializzazione tra giugno a luglio. Le varietà sono diverse, sia per provenienza geografica ma anche per periodo di maturazione.

Ricordandoci che per preparare la marmellata bisogna denocciolare la frutta, la mia scelta si orienta verso delle varietà di ciliegie con una pezzatura grossa ma che abbia anche un buon sapore. La mia preferita sono i Duroni, detti anche Neri che hanno una polpa consistente, succosa e dolce.

Le ciliegie di Vignola, dalla provincia di Modena che dal 2013 possono vantare l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), sono perfette per questa preparazione, se naturalmente non ve le mangiate prima di cuocerle!!!!! Possiamo trovare i duroni Bigarreau che è una varietà più precoce. Mentre a giugno arrivano le ciliegie duroni di Vignola che riuscite a trovare a prezzi più bassi.

Come denocciolare velocemente le ciliegie

Questo è sicuramente un argomento caldo e molto interessante, di modi c’è ne sono diversi:

  • Denocciolatore a pistone per le ciliegie, comodo ma francamente mi sembra un acquisto spropositato se denocciolate un chilo di ciliegie l’anno;
  • Denocciolatore manuale (tipo per le olive) io sinceramente l’ho provato e non mi sono trovato per nulla bene;
  • Stratagemma della bottiglia in vetro e del bastoncino o cannuccia, è un buon sistema, specialmente se mi servirà la frutta intera. Si appoggia la ciliegia sulla bocca della bottiglia con l’attaccatura del picciolo verso l’altro. Con un bastoncino o un spiedo si preme li dov’è attaccato il picciolo ed il nocciolo viene espulso da sotto e finisce nella bottiglia;
  • Se le ciliegie sono belle grosse, sode e non vi serve il frutto intero, potete utilizzare un coltello classico seghettato da bistecca e dividere la ciliegia a metà, dopodiché vi basterà levare il nocciolo.

In tutti i sistemi, utilizzate i guanti e proteggete superfici e vestiti, perché il succo delle ciliegie macchia.

Marmellata di ciliegie senza zucchero?

Altro tema importante di questa ricetta è la quantità di zucchero, io ne ho messo il 35% del peso della frutta pulita, viene una dolcezza giusta e non stucchevole. Naturalmente dipende anche dalla dolcezza e dalla maturazione delle ciliegie.

Proprio senza zucchero si può fare utilizzando dello sciroppo d’acero, come vi spiego nella ricetta della confettura di mirtilli.

Mia nonna aveva la regola tassativa del pari peso tra zucchero e frutta ma era più un discorso di conservazione lunga, che molto spesso superava l’anno.

Al giorno d’oggi, una dolcezza così impegnativa e forse stucchevole, andrebbe a coprire troppo il gusto della frutta. Non andrei oltre il 50% di zucchero se vi piace una marmellata dolce, io tenendo il 35% non ho mai avuto problemi di conservazione o di troppo dolce. In casa mia, le marmellate e confetture spariscono in fretta e comunque non ne faccio mai per un reggimento. Preferisco averne diverse tipologie rispetto a grandi quantità di un gusto solo.

Ora non ci resta che vedere come preparare la confettura di ciliegie

confettura-di-ciliegie-ricetta-850x400 Confettura di Ciliegie e Vaniglia

Confettura di Ciliegie e Vaniglia

Una golosa compagna per le vostre merende e produzioni dolci, ma anche per ricotta e formaggi poco stagionati.

a0e781be6edc8bd1146b73c03a2c6d31?s=30&d=mm&r=g Confettura di Ciliegie e VanigliaBudelacci Agostino

La Marmellata di Ciliegie ottima conserva di frutta, profumata con la vaniglia naturale diventa ingrediente perfetto per i vostri dolci e crostate, ma anche protagonista di genuine merende.

Preparazione 15 min
Cottura 45 min
Tempo totale 1 h
Portata Colazione, Merenda
Cucina Italiana
Porzioni 20 Persone
Calorie 125 kcal

Utensili

  • Pentola per cuocere la marmellata
  • Frullatore ad immersione
  • vasetti in vetro con coperchio già sterilizzati

Ingredienti
  

  • 1 kg Ciliegie già denocciolate
  • 350 g Zucchero Semolato
  • Mezza pz Bacca di vaniglia in alternativa 6g d'estratto di vaniglia

Preparazione
 

  • Con molta pazienza, denoccioliamo le ciliegie lavate e le taglia a pezzetti.
  • Trasferiamo le ciliegie nella pentola, accendiamo il fuoco e facciamo cuocere per 15 minuti.
  • Uniamo lo zucchero semolato.
    marmellata-di-ciliegia Confettura di Ciliegie e Vaniglia
  • Mescoliamo bene per facilitare lo scioglimento dello zucchero nel sughetto delle ciliegie. Estraiamo i semi della bacca di vaniglia e li aggiungiamo alla preparazione, uniamo anche il baccello senza sprecare nulla di questo meraviglioso prodotto.
  • Facciamo cuocere per almeno 30 minuti mescolando di tanto in tanto.
  • Trascorso il tempo di cottura, verifichiamo il grado di densità della nostra marmellata facendo la prova del piattino. Se il prodotto scivola via veloce, vuol dire che avrà bisogno ancora di altri minuti di cottura.
    marmellata-di-ciliegie-ricetta Confettura di Ciliegie e Vaniglia
  • A cottura ultimata leviamo il baccello di vaniglia.
  • Frulliamo ancora bollente la nostra marmellata con il frullatore ad immersione.
    Procediamo con il riempimento dei vasetti con la nostra marmellata ancora bollente, richiudiamoli subito con il loro coperchio e mettiamoli a raffreddare capovolti. Finché non saranno freddi non li raddrizzate.
    A raffreddamento avvenuto, li pulite esternamente se serve, li etichettate e li riponete in dispensa.
    confettura-di-ciliegie-fatta-in-casa Confettura di Ciliegie e Vaniglia

Note

  • Volete una marmellata meno dolce? potete diminuire lo zucchero anche di 100g ma fate ben attenzione che si formi il vuoto nel barattolo. Consumatela entro 6 mesi.
  • La quantità di zucchero potete modificarla anche in funzione della dolcezza e della maturazione delle ciliegie. Se non sono proprio mature e rosse non calate lo zucchero.
  • Il peso di 1kg di ciliegie si riferisce a frutta già lavato, privata del picciolo e del nocciolo centrale.
  • Per verificare che il confezionamento sia stato fatto bene e si sia formato il vuoto all’interno del barattolo, vi basterà premere al centro del tappo, se sentirete “click-clack” il vuoto non sarà avvenuto.
  • Verso fine cottura della marmellata fate molta attenzione, abbassate la fiamma per evitare schizzi pericolosi.

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Come conservare la marmellata

Per poter parlare di una corretta conservazione, è necessario fare un passo indietro. Dobbiamo dotarci di barattoli in vetro puliti, con un coperchio in perfette condizioni, senza tracce di ruggine o residui di cibo. Sarà fondamentale controllare che l’incastro tra barattolo e coperchio sia al top e chiuda alla perfezione.

Sterilizzare i vasetti

Appurato che abbiamo a disposizione vasetti al top per le nostre conserve, passiamo ad un’altra fase propedeutica ad una corretta conservazione. La sterilizzazione che può essere fatta in vari modi:

  • Facendo bollire in acqua barattoli e coperchi.
  • Passarli nel forno tradizionale.
  • Esiste anche la sterilizzazione al microonde, più veloce e pratica.

Insomma di sistemi per sterilizzare i nostri barattoli c’è ne sono e t’invito ad approfondire leggendo il mio articolo proprio in tema. Clicca qui.

marmellata-di-ciliegie-1 Confettura di Ciliegie e Vaniglia

Ma quanto si conserva la Confettura di ciliegie?

Se tutti i passaggi fino a qui sono stati fatti a regola d’arte, i nostri vasetti di marmellata di ciliegie hanno una durata di minimo 6 mesi (secondo me finisce prima), chiusi bene e riposti in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore.

Una volta che abbiamo aperto i nostri vasetti e iniziato ad assaporare la nostra fighissima marmellata, dobbiamo sapere che possiamo conservarla in frigorifere fino a 15 giorni. Ma anche in questo caso, dubito che riesca a durare così tanto (è troppo buona). Mi raccomando, se diminuite la quantità di zucchero, controllate se con il tempo la nostra marmellata subisce delle alterazioni visibili. Lo zucchero rimane comunque un conservante, ridurne la sua quantità può influenzare la conservazione del prodotto finito nel tempo.

Taglio la testa al toro. Avete dubbi e avete paura che qualcosa sia andato storto e la nostra marmellata possa andare a male? Oppure, un tappo ha fatto cilecca e il vuoto non si è formato, mettetela nel (qui lo dico e qui lo nego, sarà il nostro piccolo segreto) congelatore.


Hai realizzato a casa tua questa o altre mie ricette??

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

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Quali tipi di birra artigianale? https://www.cuocogoloso.it/quali-tipi-di-birra-artigianale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=quali-tipi-di-birra-artigianale https://www.cuocogoloso.it/quali-tipi-di-birra-artigianale/#respond Fri, 18 Jun 2021 20:31:37 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=11544 Quali sono i tipi di birra artigianale? Prima di scoprire le differenti tipologie è doveroso fare un passo indietro. L’aggettivo “artigianale” è stato accostato al mondo della birra qualche decina d’anni fa.

Prima, la birra artigianale era un prodotto di nicchia, conosciuto limitatamente al territori di produzione, ora ha raggiunto numeri di tutto rispetto. Si è diffusa ma con la sua espansione è comparso anche un modo sbagliato di associare l’artigianalità al metodo di produzione industriale.

quali-tipi-di-birra-artigianale-3 Quali tipi di birra artigianale?

Nel 2016 il nostro Paese si è dotato di una sistema di regolamentazione legislativa che mette chiarezza su questo prodotto di straordinaria qualità artigianale. 

Legge 154/2016 “si definisce birra artigianale il prodotto di piccoli birrifici indipendenti (sostanzialmente, economicamente e legalmente) che non sia sottoposta, durante la produzione a processi di pastorizzazione e microfiltrazione con una produzione massima annua di 200.000 ettolitri”.

La birra artigianale deve avere come obbiettivo quello di farci bere meglio rispetto a quella industriale. Deve enfatizzare l’unicità del territorio, della sapiente maestria del Mastro Birraio. Insomma una bevanda che sia emblema del territorio di produzione che diventa simbolo di socialità ed appartenenza.

Classificare le birre artigianali è un imprese al quanto complicata vista la grande varietà di produzioni ma può essere possibile se si accomunano suddividendole per caratteristiche organolettiche simili. Classificare le birre per tipologia, ingloba al suo interno anche le tecniche di produzione e le materie prime impiegate.

Non ci resta che iniziare questo viaggio in quali siano i tipi di birra artigianale, siete pronti?

quale-tipi-di-birra-artigianale-1 Quali tipi di birra artigianale?

Pilsner

Partiamo subito alla grande con una delle più conosciute birre artigianali, la Pilsner, Pilsener o abbreviata Pils. È una birra dalle origini tedesche-polacche, diffusa nella città chiamata in lingua tedesca Pilsen.

Una birra con una marcata presenza del luppolo, il Saaz. Nata dalla maestria del birraio Josef Groll e il primo lotto di Pilsner fu creato il 5 ottobre 1842.

Una birra chiara e limpida (grazie alla bassa quantità di proteine dell’orzo, alla bollitura con il luppolo specifico e al basso contenuto di calcare nell’acqua) con una schiuma resistente e densa, un colore paglierino e dorato tenue, delicatamente amara e con un aroma ben bilanciato tra luppolo e malto.

Bock

Anche detta Bockbier, originaria della città di Einbeck in Germania, uno dei più importanti centri di produzione birraria nel Medioevo.

Una birra ambrata più nutriente e prodotta inizialmente dai monaci per le festività religiose o per sostenerli nei periodi di digiuno.

Si contraddistingue per il suo gusto maltato, grazie alla ricchezza dei malti prodotti a Monaco e Vienna, che donano un intenso sapore tostato, caramellato, piuttosto amaro e rendendo poco percettibile il sapore del luppolo.

Esiste anche una versione chiara chiamata Helles Bock.

Weizen e Weiss

Queste birre nascono in Baviera, Germania, hanno un colore oro o ambrato, un sapore fresco ed aromatico e sono prodotte con frumento maltato.

Queste birre sono prodotte ad alta fermentazione, ovvero fermentate con particolari lieviti che contribuiscono a sviluppare profumi tipici e caratteristi per questa tipologia: floreali e fruttati con una spiccata componente di chiodi di garofano, coriandolo e banana.

Hanno una bassa gradazione, una buona quantità di anidride carbonica e dissetano molto

Blanche

Le Blanche o Witbier sono nate in Belgio dove il frumento è molto impiegato per la produzione di birra. Rispetto le Weiss, le Blanche sono prodotte con il 30% di frumento crudo.

Hanno un colore giallo chiaro ma leggermente opaco e hanno la particolarità d’avere del lievito in sospensione che permette alla fermentazione di continuare anche dopo l’imbottigliamento.

Hanno una bassa gradazione alcolica ed un sapore leggermente acidulo con sentori speziati e agrumati. Sono molto apprezzate durante il periodo estivo perché molto dissetanti.

Strong Belgian Ale

Come anticipa il loro nome, sono birre ad alta gradazione, d’origine belga, il sapore distintivo di malto e lievito con un gusto amaro ed un aroma fruttato.

Questa tipologie di birre viene distinta in due sottocategorie in base alle caratteristiche organolettiche e dal colore:

  • Strong Belgian Golden Ale. Nata dopo la prima guerra mondiale, questo tipo di birra veniva preparato con malto Pils addizionato di zucchero per conferire un tenore alcolico più alto. Un aroma bilanciato tra il floreale del luppolo e lo speziato dato dalla fermentazione. Hanno una importante nota amareggiante ed un tenore alcolico elevato (8-10 gradi).
  • Strong Belgian Dark Ale. Un colore molto più intenso che va dall’ambrato intenso al bruno, un importante tenore alcolico che parte dagli 8 gradi ma può arrivare anche ai 12 gradi. Sono spiccate le note di caramello tostato, miele scuro, frutta disidratata (fichi e prugne) e liquirizia.
quali-tipi-di-birra-artigianale-2 Quali tipi di birra artigianale?

Lambic

Originarie della Valle della Senna, nella regione belga del Pajottenland. Sono birre prodotte da fermentazione spontanea, senza l’impiego di starter microbiologici.

Prevedono l’utilizzo di luppoli invecchiati e frumento non maltato, essendo piuttosto aspra viene aggiunta frutta durante la fermentazione per addolcirne il gusto.

Sono birre bionde o rosse, secche, con una media gradazione alcolica e molto dissetanti.

Avendo una buona complessità e un’acidità intensa si distinguono in:

  • Faro, nella quale viene aggiunto zucchero caramellato.
  • Gueuze, ottenuta miscelando Lambic stagionate e birre giovani.
  • Fruitbeer, sono birre alle quali vengono aggiunti sciroppi di frutta per stemperarne l’acidità (Abricot – albicocca, Càssis – ribes nero, Druiven – acini d’uva, Framboise – lamponi, Kriek – ciliegie e Peche – pesche.

Stout

Questa birra scura è d’origine inglese, prodotta con orzo tostato e malto d’orzo tostato. Risulta piuttosto alcolica e presenta aromi di tostatura, caffè, cacao e liquirizia.

Come indica il nome stesso, questa birra artigianale è “forte”, una birra corposa, dal gusto amaro e poco persistente.

IPA

India Pale Ale, una birra artigianale della famiglia delle Ale. Ha visto la luce ai tempi del Colonialismo in Inghilterra per essere esportata in India. Il grande successo di questa birra favorì la vendita anche agli inglesi.

Una birra artigianale ad alta fermentazione, con poca anidride carbonica e prodotta ad una temperatura compresa tra i 15°C e i 25°C. Un profumo floreale di luppolo, spezie e agrumi ti conquista l’olfatto. Al gusto è una birra secca e corposa, amara e dai sentori di tostato e caramellato.

Il suo colore giallo ambrato e la sua schiuma densa le conferisce un piacevole equilibrio pungente e con una gradazione alcolica più spiccata.

APA

American Pale Ale, l’equivalente americana dell’Ipa britannica con il rapporto tra luppolo e malto rimane più equilibrato. Una delle principiali differenze rispetto all’Ipa è la gradazione alcolica, che rimane più moderata.

Rispetto alle cugine britanniche le Apa hanno noti di tostato e caramello che vanno a contrastare l’amaro dei luppoli americani, speziati, floreali ma anche più resinosi e dai sentori di pino.

Al gusto sono birre più secche, fresche, amare ma anche armonizzate dal sapore del caramello tostato.

Vuoi approfondire la conoscenza di queste birre artigianali? Ma sopratutto approfondirne l’assaggio? Passa all’azione ed assaggiale per trovare la tua preferita.

Ti lascio un portale di birra Birragogo dove potrai approfondire le tue ricerche e passare all’azione e ordinarle tutte……

 

 

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Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-fragole-con-poco-zucchero/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=confettura-di-fragole-con-poco-zucchero https://www.cuocogoloso.it/confettura-di-fragole-con-poco-zucchero/#respond Sun, 06 Jun 2021 14:18:37 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=11503 Confettura-di-Fragole-bl0 Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare

La Confettura di Fragole è il modo migliore per gustare durante il resto dell’anno il delizioso sapore delle fragole. Questa ricetta è differente dalle altre proprio perché ha meno zucchero.

Come sappiamo, lo zucchero può essere un problema per che soffre di patologie metaboliche o semplicemente per chi vuole far attenzione alla dieta e alle calorie. Ti voglio far scoprire questa fantastica versione dove il sapore ed il profumo delle fragole è predominante e non influenzato dall’eccessiva dolcezza dello zucchero. Un risultato più naturale dove si sente il vero sapore della frutta.

Confettura di Fragole perfetta: trucchi e cosigli

Si fa presto a dire “facciamo la confettura” dobbiamo sempre far attenzione durante la preparazione ma sopratutto, quando andiamo a ricercare la materia prima, le fragole.

Il nostro obbiettivo è quello di ottenere una confettura gustosa aggiungendo meno zucchero. Tranquilli non ti servirà nessun aggeggio infernale o Bimby. Dovremo partire dalla selezione delle fragole:

  • Se possibile cerchiamo fragole coltivate vicino a noi, mature, sode e non rovinate dal tempo che intercorre tra raccolta e messa in vendita sui banchi dell’ortofrutta;
  • Le fragole devono essere al giusto punto di maturazione per aver un sapore ottimale e non devono avere muffe;
  • Fragole che abbiano sapore, perché se già in partenza sanno di poco non partiamo bene;
  • Utilizzate le fragole appena le portate a casa, più tempo passa più deperiscono;
  • Ricercando i produttori (se possibile) avremo fragole raccolte da poche ore, dolci e ancora più profumate;
  • Armiamoci di un pò di pazienza, la cottura richiede tempo e cura;
  • Procuriamoci barattoli in vetro puliti, con il tappo che chiude alla perfezione e non rovinato. Dovremmo sterilizzarli prima.

Come preparare la Confettura di Fragole

Solo tre ingredienti, un pò di tempo per la cottura e poi tante bocche per assaggiare….

Direi che è giunto il momento di metterci all’opera e preparare questa golosa confettura fatta in casa. In questa mia versione ho deciso di lasciare i pezzetti di fragola e non passarla, adoro quel sughetto denso e rosso intenso.

Vuoi dei suggerimenti come sterilizzare le tue conserve o semplicemente i vasetti in vetro?

Leggi qui qualche indicazione in più.

confettura-di-fragole-bl1-850x400 Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare

Confettura di Fragole

La Confettura di Fragole è buonissima ma come facciamo se dobbiamo stare attenti agli zuccheri? Eccoti una ricetta fantastica che ti piacerà..

Come preparare una deliziosa e sana Confettura di Fragole a pezzi, profumata e naturalmente saporita. Pochi passaggi per un risultato sopraffino ma sopratutto fatta in casa.

Preparazione 20 min
Cottura 40 min
Tempo totale 1 h
Portata Colazione, Merenda, Spuntino
Cucina Italiana
Porzioni 20 Porzioni
Calorie 57 kcal

Utensili

  • Pentola dove cuocere la confettura
  • Leccapentole
  • Vasetti in vetro già sterilizzati

Ingredienti
  

  • 1600 g Fragole mature
  • 350 g Zucchero semolato
  • 1/2 stecca Vaniglia fresca

Preparazione
 

  • Laviamo bene le fragole, leviamo il picciolo e le tagliamo a pezzetti.
    Trasferiamole in una pentola antiaderente capiente, possibilmente larga e con i bordi non troppo alti.
  • Aggiungiamo lo zucchero e accendiamo il fuoco.
  • Quando le fragole inizieranno a tirare fuori il liquido, estraiamo i semi della bacca di vaniglia e li aggiungiamo, uniamo pure il baccello esterno.
    confettura-di-fragole-fp1 Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare
  • Finché non inizia a bollire possiamo tenere il fuoco alto, dopodiché abbassiamo il fuoco e lasciamo cuocere per circa 40 minuti. Tutti dipende da quanto liquido rilasceranno le fragole. Mescoliamo di tanto in tanto.
  • Man mano che la confettura cuoce e si restringe, aumenterà anche la possibilità che la nostra preparazione attacchi, quindi rimaniamo sull'attenti a seguire almeno l'ultima parte della cottura. Non ci preoccupiamo della schiuma che si potrebbe formare.
    confettura-di-fragole-fp2 Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare
  • Quando il confettura si sarà addensata (facciamo la prova del piattino per verificare la consistenza) possiamo passare ad invasettarla ancora bollente.
  • Man mano che riempiamo i vasetti li tappiamo subito e li capovolgiamo.
    Copriamo i vasetti con un canavaccio da cucina e lasciamo raffreddare dopodiché potremmo etichettare i nostri barattoli e riporli in dispensa.
    confettura-di-fragole-fp3 Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare

Note

Con le dosi indicate si ottiene circa 1 kg di confettura pronta.
Il tempo di cottura è quello che c’è voluto per le fragole che ho utilizzato per questa ricetta, quindi è da intenderlo come un riferimento non una certezza. Seguite l’evoluzione della cottura, ci potrebbe volere più o meno tempo. Considerate che anche l’ampiezza della pentola influisce.

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Perché la confettura o marmellata non si addensa?

Sono diversi i fattori che influenzano il tempo di cottura di una conserva di frutta:

  • Il contenuto d’acqua della materia prima;
  • Il diametro del tegame, più è ambio più si favorisce l’evaporazione;
  • Naturalmente la potenza del fuoco, se sorvegliamo la nostra pentola possiamo permetterci di mettere al massimo la fiamma e tenendo la preparazione mescolata. Mi raccomando fate attenzione agli schizzi incandescenti.
  • Naturalmente non aggiungendo addensanti o pectine è normale dover protrarre la bollitura per più tempo perché dovremo far addensare gli zuccheri della preparazione che daranno viscosità finale tanto golosa.

Come conservare la confettura?

Va specificato che lo zucchero è anche un conservante, riducendone la quantità andremo a ridurre la garanzia di una corretta conservazione nel tempo. Detto ciò, dubito che questa confettura resista in dispensa più di 8 mesi, io tra foto e vari assaggi due vasetti li ho già fatti fuori…

Comunque sarà importate controllare che il vasetto abbia il vuoto premendo al centro del tappo, se fa “CLACK” il vuoto è stato perso e bisogna verificare lo stato di conservazione prima di consumarla.

Se la confettura all’interno dei vasetti è conservata correttamente in un luogo buio e al riparo da fonti di calore non ci dovrebbero essere problemi.

Una volta aperto il vasetto per gustarci questa confettura, possiamo conservato in frigorifero per massimo una settimana.

confettura-di-fragole-bl2 Confettura di Fragole con poco zucchero e semplicissima da preparare

Le Marmellate e Confetture sono la tua passione? Allora questa Marmellata di Arance la devi assolutamente provare.

Hai realizzato a casa tua questa o altre mie ricette??

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

La cucina è piacere, passione e fantasia, stupisci i tuoi commensali con ricette facili e pericolosamente golose.

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Torta in Tazza al Cioccolato https://www.cuocogoloso.it/torta-in-tazza-al-cioccolato/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=torta-in-tazza-al-cioccolato https://www.cuocogoloso.it/torta-in-tazza-al-cioccolato/#respond Sun, 16 May 2021 17:23:09 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=11418 La Torta in Tazza al Cioccolato è la coccola ideale. Facile e veloce da preparare, cuoce in massimo 2 minuti e senza il bisogno d’accendere il forno tradizionale.

Appena sfornata verrai ammaliata dal suo meraviglioso profumo cioccolatoso. Il suo cuore cremoso ancora caldo ti conquisterà ma come fare a resistere?

Vuoi servirla come dolce a fine pasto? Preparala in anticipo e mettila già nelle tazze, al momento giusto ti basterà cuocerla in microonde e servirla ancora calda…

Una golosissima Mud Cake al cioccolato senza burro.

Come fare la Torta in Tazza?

Pochi ingredienti e ti consiglio di preparare l’impasto in una ciotola, come nel caso di questa ricetta, per amalgamarlo al meglio e poi ti basterà suddividere il composto nelle tazze ed il gioco sarà fatto.

In questa torta il cioccolato di sente e si vede. Nell’impasto c’è cioccolato fondente e un pizzico di cacao ma il cioccolato è anche nel cuore di questa torta. Potrai scegliere tu il gusto del suo ripieno:

  • Nutella;
  • Crema spalmabile al cioccolato;
  • Crema alla nocciola;
  • Crema al pistacchio;
  • Confettura;
  • E tanto ancora.

Il bello di questa ricetta è anche il non porre limite alla fantasia e al piacere di sperimentare gusti e sapori in questa torta in tazza al cioccolato con cuore morbido.

Torta al microonde ma quale tazza?

Come dicevo con questa ricetta non ponetevi limiti alla fantasia ma sopratutto alla golosità. Quindi neanche la tazza sarà un problema.

La cosa importante è che venga scelto un contenitore che posso andare in microonde, la dimensione non sarà un problema perché vi mostrerò un trucchetto per adattare la giusta quantità d’impasto ad ogni tazza.

Potrai scegliere dalla tazzina da espresso (fantastica come dolce poco impegnativo a fine pasto) fino alla tazza del caffè e latte (ottima per coccolarsi in due o per carenze d’affetto).

Non ci rimane che vedere la ricetta e come preparare questo meraviglioso momento di piacere.

Ingredienti e Ricetta della Torta in Tazza al Cioccolato

mudcake-torta-in-tazza-bl1-850x400 Torta in Tazza al Cioccolato

Torta in Tazza al Cioccolato

La Torta in Tazza al Cioccolato è il giusto compromesso tra golosità e velocità d’esecuzione. È fantastica appena sfornata ancora calda, con il suo cuore cremoso ma se vorrai arricchirla di gusto, aggiungi una finitura che aggiungerà carattere e ulteriore piacere.

La Torta in Tazza al Cioccolato è un modo fantastico di godersi un goloso dolce al cioccolato che si prepara in pochissimi minuti ma senza accendere il forno tradizionale.
Vi basterà realizzare l'impasto in una ciotola e suddividerlo nelle tazze di qualsiasi misura voi vogliate. Ma il gioco goloso non finisce qui…..

Preparazione 10 min
Cottura 2 min
Tempo totale 12 min
Portata Dolce, Merenda, Fine pasto
Cucina Italiana
Porzioni 4 Persone
Calorie 168 kcal

Utensili

  • Ciotola per realizzare l'impasto
  • Ciotolina per sciogliere il cioccolato al microonde
  • Frusta
  • Setaccio
  • Leccapentole
  • Tazze che possono andare in microonde

Ingredienti
  

  • 150 g Farina 00
  • 140 g Zucchero semolato
  • 120 g Cioccolato fondente
  • 120 g Crema spalmabile al cioccolato o Nutella
  • 3 Uova medie
  • 40 g Olio di girasole
  • 10 g Cacao amaro
  • 6 g Lievito per torte
  • Sale fino un pizzico
  • Zucchero a velo come finitura

Preparazione
 

  • In una ciotola rompiamo le uova, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo con una frusta.
  • Uniamo un pizzico di sale e l'olio.
  • Facciamo fondere il cioccolato fondente al microonde e lo aggiungiamo al composto di uova e zucchero e mescoliamo.
    mudcake-torta-in-tazza-1 Torta in Tazza al Cioccolato
  • In una ciotola pesiamo farina, cacao, lievito e setacciamo il tutto direttamente nella ciotola con gli altri ingredienti.
  • Amalgamiamo bene il tutto con la frusta e il nostro impasto è pronto.
  • Consiglio su quanto impasto mettere in una tazza.
    Mettiamo la tazza vuota su di una bilancia e pesiamo quanto acqua contiene fino all'orlo (in questo caso la mia tazza ha una capienza di 445g d'acqua). Il massimo dell'impasto che potrò mettere nella mia tazza sarà la metà del peso dell'acqua (222g).
    Se non intendiamo mettere altro dopo la cottura quello sarà il peso massimo d'impasto per quella tazza, se invece aggiungeremo una finitura dopo la cottura, metteremo meno impasto.
    Il peso massimo da mettere in tazza comprenderà impasto + crema spalmabile al cioccolato.
    mudcake-torta-in-tazza-2 Torta in Tazza al Cioccolato
  • Mettiamo nella tazza circa 1/3 del peso massimo (circa 70g in questo caso).
  • Aggiungiamo i 30g per tazza di crema spalmabile al cioccolato.
  • Terminiamo con il restante impasto fino a raggiungere il peso massimo (nel mio caso circa 200g perché poi aggiungerò una finitura dopo la cottura).
    mudcake-torta-in-tazza-3 Torta in Tazza al Cioccolato
  • Passiamo alla cottura. Per questa quantità d'impasto impostiamo il microonde ad una potenza di 600 watt, introduciamo una tazza alla volta e cuociamo per 2 minuti massimo.
    Invece per una tazzina da caffè espresso con circa 40g d'impasto totale (30g d'impasto e 10g di crema al cioccolato) cuoceremo sempre a 600 watt per 30 secondi e una tazzina alla volta.
  • A cottura ultimata estraiamo la tazza, attenzione che sarà calda. Decoriamo con lo zucchero a velo.
    mudcake-torta-in-tazza-4 Torta in Tazza al Cioccolato

Note

Allora ricapitolando, ricordate:
  • L’impasto può essere preparato in anticipo fino a mezza giornata prima, tutto in una ciotola per mescolarlo al meglio senza grumi;
  • In base alla tazza che sceglierete, trovate il peso massimo d’acqua che può contenere;
  • Per una torta in tazza finita con solo lo zucchero a velo, considerate il peso dell’impasto per la metà del peso massimo che può contenere;
  • Se invece aggiungere una finitura diversa, considerate qualche grammo in meno;
  • Per la cottura impostate il forno a 600 watt.
  • Per il tempo di cottura in microonde andrà da 30 secondi per una tazzina da caffè espresso fino a 2 minuti per una tazza capiente.
  • Se avete dubbi sulla cottura, fate un test con la prima tazza. Meglio qualche secondo in meno, se cuocete troppo l’impasto tenderà ad essere asciutto e secco.
  • È comunque una torta dal cuore cremoso, sia perché aggiungiamo crema spalmabile, sia perché l’impasto ben si presta a rimanere umido.
  • Un ottima idea golosa e per sorprendere i vostri commensali è quella di servire la torta in tazza appena cotta ma state attenti che la tazza sarà bella calda.
Mi raccomando se avete dubbi non esitate a scrivermi, il calcolo del peso dell’impasto in tazza è più facile farlo che spiegarlo scrivendolo. In ogni caso, se avete dubbi prima di combinare pasticci, scrivetemi….

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mudcake-torta-in-tazza-bl2 Torta in Tazza al Cioccolato

Come servire la Torta in Tazza?

Questo dolce è fantastico già così ma potevo io non renderlo ancora più goloso e suggerirvi un modo per arricchire questo dolce?

Vi suggerisco 4 idee per rendere ancora più unica e golosa la vostra torta in tazza:

Torta-in-Tazza-al-Cioccolato-gelato-1024x1024 Torta in Tazza al Cioccolato

Come non pensare alla golosità del caldo/freddo??

Aggiungete alla vostra tazza appena tirata fuori del microonde una generosa pallina di gelato al gusto che più preferite…


Torta-in-Tazza-al-Cioccolato-fragole-1024x1024 Torta in Tazza al Cioccolato

Fragole e cioccolato, la morte sua….

Tagliate delle fragole a cubetti e le condite con zucchero, succo di limone e menta. E non ci resta che aggiungerle alla nostra tazza, rigorosamente con il loro sughetto.


Torta-in-Tazza-al-Cioccolato-pere-spadellate-1024x1024 Torta in Tazza al Cioccolato

Sarà bono fragole e cioccolato ma le pere non le avete considerate?

Tagliate a cubetti delle pere sbucciate e le fate cuocere in padella per qualche minuto con zucchero e marsala. Quando si sarà formato un denso sughetto e le pere si saranno ammorbidite aggiungete alla vostra tazza….


Torta-in-Tazza-al-Cioccolato-caffé-espresso-1024x1024 Torta in Tazza al Cioccolato

Potevo non pensare al caffè espresso, una meraviglia…

Questa è super facile. Appena togliete la tazza dal microonde, la mettete sotto la macchinetta del caffè e fate scendere il caffè direttamente sulla torta in tazza e poi vi mettete comodi e godete


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Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa https://www.cuocogoloso.it/marmellata-di-arance-e-mango-facilissima-da-fare-in-casa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=marmellata-di-arance-e-mango-facilissima-da-fare-in-casa https://www.cuocogoloso.it/marmellata-di-arance-e-mango-facilissima-da-fare-in-casa/#respond Sun, 18 Apr 2021 16:56:28 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=10985 Le Marmellata di Arance e Mango è una piacevolissima variante in tema conserve d’arance. Molto semplice da preparare e gustosissima spalmata sul pane, come farcitura di una golosa crostata e perché no, accompagnata ai formaggi è divina.

Perché fare questa marmellata?

Sapore spettacolare. La cosa che ho apprezzato molto di questa marmellata è proprio il suo gusto. Aromatica, piacevolmente dolce, molto gustosa ma che non stanca mai.

Unisce il sapore aromatico ed esotico del mango al gusto deciso della marmellata d’arance, senza mai dimenticare il fondamentale apporto delle bucce. Queste note ben si sposano ai formaggi, anche quelli più saporiti e stagionati.

marmellata-arance-e-mango Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa

Con cosa abbinare la Marmellata di Arance e Mango

Come dicevo, questa marmellata è ottima sia per utilizzi dolci che salati. È fantastica spalmata su di una fetta di pane tostato, nelle crostate ma io l’adoro con i formaggi.

Abbinata a formaggi come la crescenza o il caprino è spettacolare ma non solo. Unita a della ricotta fresca diventa una merenda sana è molto nutriente. Vi stuzzica l’abbinamento?

Come preparare questa marmellata

Marmellata-di-arance-e-mango-bl1-850x400 Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa

Marmellata di Arance e Mango

La Marmellata di Arance e Mango è una golosa variazione sul tema in chiave esotica.

Ottima spalmata su di una fetta di pane o come farcitura di una rustica crostata. Provala con i formaggi è divina…
Pronti a preparare assieme questo insolita marmellata che sono sicuro vi stupirà piacevolmente. Provatela e poi di dite….

Preparazione 30 min
Cottura 40 min
Tempo totale 1 h 10 min
Portata Colazione, Merenda
Cucina Italiana
Porzioni 20 Persone
Calorie 103 kcal

Utensili

  • Tagliare e coltello
  • Pentolino
  • Pelapatate
  • Tegame
  • Colino
  • Frullatore ad immersione
  • Vasetti di vetro già sterilizzati

Ingredienti
  

  • 800 g Polpa d'arancia Corrisponde a circa 1,5kg di arance intere non trattate
  • 600 g Mango fresco
  • 550 g Zucchero semolato

Preparazione
 

  • Prendiamo circa la metà delle arance e con un pelapatate ne ricaviamo la buccia e la tritiamo grossolanamente.
  • Trasferiamo la buccia tritata in un pentolino con dell'acqua e portiamo a bollore. Facciamo bollire per 3 minuti dopodiché scoliamo.
    Rimettiamo le bucce nel pentolino, aggiungiamo altra acqua e un cucchiaio di zucchero, mettiamo sul fuoco e portiamo a bollore. Facciamo bollire per 3 minuti e poi scoliamo.
    Ripetiamo per la terza volta la bollitura in acqua delle bucce.
  • Peliamo bene le arance e tagliamo la polpa a pezzi.
    Marmellata-di-arance-e-mango-FP1 Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa
  • Sbucciamo il mango e lo priviamo del nocciolo centrale, tagliamo la polpa a pezzetti.
  • Versiamo nel tegame la polpa d'arancia, il mango, lo zucchero rimasto e le bucce sbollentate.
  • Portiamo a bollore dopodiché abbassiamo il fuoco e facciamo bollire per almeno 35/40 minuti.
    Marmellata-di-arance-e-mango-FP2 Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa
  • Ma mano che la marmellata bolle il liquido evaporerà e aumenterà il rischio che attacchi, quindi più restringe più sarà importate seguirla e tenerla mescolata.
  • Quando avrà raggiungi la giusta consistenza che verificheremo con la prova del piattino, possiamo passare subito a frullarla.
  • Appena frullata sarà molto importante invasettarla bollente in vasi già sterilizzati. Poi mettiamo il coperchio e facciamo raffreddare i vasetti capovolti.
    Marmellata-di-arance-e-mango-PF3 Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa

Note

Queste Marmellata di Arance e Mango si conserva per almeno 6 mesi ma sono convinto che non durerà tanto perché ve la godrete prima.
Mi raccomando utilizzate arance non trattate perché la buccia dobbiamo mangiarcela.
Invasettarla da bollente e poi capovolgere i vasetti ci consentirà di ottenere il vuoto e di dare un ulteriore sterilizzata al contenitore.
 
 

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Marmellata-di-arance-e-mango-bl2-1 Marmellata di Arance e Mango, facilissima da fare in casa

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

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Ciambella Romagnola https://www.cuocogoloso.it/ciambella-romagnola/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ciambella-romagnola https://www.cuocogoloso.it/ciambella-romagnola/#comments Thu, 15 Apr 2021 13:25:41 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=2078 La Ciambella Romagnola è uno dei dolci da forno più semplici da preparare. In pochi passaggi sarà pronta da gustare con un profumo ed un sapore che sanno proprio di casa, di calore famigliare e di tradizione.

La sua ricetta subisce piccoli variazioni a seconda del comune dove viene preparata. Anche il suo nome è differente in base al luogo, possiamo sentirla chiamare Brazadela, Bensone e Pinza. Il tocco caratterizzante di ogni azdora in questo semplicissimo dolce dalla forma irregolare e ovale, rigorosamente cosparsa da zucchero in granella.

La tradizione prevedeva l’utilizzo dello strutto, prodotto comune nelle case dei contadini, ora sostituito dal burro e in alcuni casi anche dall’olio. La cosa che rende facile questa ricetta non è solo la semplicità di realizzazione ma anche la libertà di non dover stare li a dare forme regolari. Si mette una mucchietta allungata d’impasto su di una teglia poi farà tutto da sola, si allargherà, lieviterà e cuocerà, diventano rustica e fantastica da inzuppare.

Come fare la Ciambella Romagnola

Ingredienti semplici e pochissimi passaggi per un grande risultato. Volete prepararla senza burro? nessun problema, basterà sostituirlo con 100ml d’olio di semi di girasole.

Siete intolleranti al lattosio? Potete sostituire il latte con la vostra bevanda vegetale preferita o addirittura con succo d’arancia.

Bene, giunto il momento di mettersi all’opera, scopriamo gli ingredienti e la ricetta per questa ciambella tradizionale.

ciambella-romagnola-bl1-850x400 Ciambella Romagnola

Ciambella Romagnola

La Ciambella Romagnola è uno dei dolci più tipici della mia regione. È un prodotto da forno che a seconda della provincia e addirittura della casa in cui viene preparata, subisce piccole variazioni alla sua ricetta e al suo nome.

Uno dei dolci da forno più tipici e rustici, ottimo da inzuppare nel cappuccino a colazione o, per i più grandi anche in un ottimo vino dolce.
È ora di mettersi all'opera….

Preparazione 15 min
Cottura 38 min
Tempo totale 53 min
Portata Colazione, Merenda, Dolce tradizionale
Cucina Romagnola
Porzioni 10 Persone
Calorie 125 kcal

Utensili

  • Ciotola per impastare o Planetaria (facoltativa)
  • Teglia da Forno

Ingredienti
  

  • 500 g Farina 00
  • 220 g Zucchero semolato
  • 3 Uova
  • 150 g Burro morbido
  • 80 g Latte
  • 40 g Zucchero in granella
  • 20 g Liquore all'anice
  • 1 bustina Lievito Chimico per dolci
  • 1 Limone non trattato solo la buccia
  • 1 Arancia non trattata solo la buccia
  • 1 pizzico Sale fino

Preparazione
 

  • Setacciamo la farina con il lievito.
  • Uniamo alla farina setacciata lo zucchero, il burro, le uova, le bucce grattugiate degli agrumi, il sale e l'anice
  • Impastiamo il tutto per due minuti, dopodiché aggiungiamo il latte e continuiamo ad impastare per almeno 3 minuti.
    ciambella-romagnola-fp1 Ciambella Romagnola
  • Accendiamo il forno a 180°C.
    Foderiamo due teglie con la carta da forno, bagniamo la teglia per facilitarci l'operazione.
    Dividiamo l'impasto nelle due teglie formando due mucchiette allungate.
  • Lisciamo la superficie (non è fondamentale) e spargiamo lo zucchero in granella.
  • Inforniamo a 180°C per 35/38 minuti, dovranno risultare dorate in superficie e asciutte alla prova stecchino.
    Sforniamo e lasciamo raffreddare.
    ciambella-romagnola-fp2 Ciambella Romagnola

Note

Questa ricetta della Ciambella Romagnola ha un impasto molto personalizzabile, naturalmente con queste dosi si avranno i sapori molto simili all’originale.
Naturalmente se avete esigenze diverse non è difficile modificarla. Potete cambiare la farina, sostituire il burro con l’olio, il latte vaccino con il latte vegetale, scegliete il liquore che più vi piace. Insomma se volete potete giocare molto con questo impasto, la cosa importante è ottenere la consistenza che vedere nelle foto.
Una volta che si è raffreddata la ciambella si conserva anche per due settimane conservata in un sacchetto ma credo che non durerà così a lungo.
 
 

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ciambella-romagnola-bl2 Ciambella Romagnola

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In questo modo saprò che ti è davvero piaciuta gustarla ma SOPRATTUTTO prepararla….Ciao, alla prossima ricetta e ricorda…  

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Sbrisolona con Amaretti, dalla tradizione al piacere croccante https://www.cuocogoloso.it/sbrisolona-con-amaretti-dalla-tradizione-al-piacere-croccante/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sbrisolona-con-amaretti-dalla-tradizione-al-piacere-croccante https://www.cuocogoloso.it/sbrisolona-con-amaretti-dalla-tradizione-al-piacere-croccante/#respond Fri, 09 Apr 2021 14:36:53 +0000 https://www.cuocogoloso.it/?p=10567 La Sbrisolona è un dolce lombardo, fiore all’occhiello della città di Mantova. Molto conosciuto e consumato in Lombardia, Emilia Romagna e nel Veronese. È una torta dura, gustosa e dal sapore riconoscibile e intenso.

Viene servita a pezzetti grossolani, “sbrìsa” che in mantovano vuol dire briciole. Da tradizione la sbrisolona non si taglia con il coltello ma si spezza con le mani. In questa mia versione della Sbrisolona con Amaretti è proposta in dischi di piccolo diametro, più gestibile e ottima come idea regalo.

Ma la Sbrisolona con Amaretti come si serve?

Secondo la tradizione la sbrisolona va servita assieme a della grappa o del vino liquoroso come Malvasia, Passito di Pantelleria, Albana dolce e Vin Santo. Se volete fare i golosoni, vi consiglio d’intingerla nella salsa inglese servita tiepida, è un fantastico abbinamento.

È ottima accompagnata ma anche gustata da sola, vi saprà dare le giuste sensazioni ed emozioni. La sua texture in bocca vi stuzzicherà facendovi venire voglia di prenderne un altro pezzetto. In bocca è molto scrocchiarella, quasi sabbiosa merito della farina di mais, delle mandorle e degli amaretti grossolani.

Adoro questo dolce. Andare in fondo al sacchetto per recuperare le briciole più grosse è diventato quasi una droga. Poi la sua croccantezza in bocca è troppo stuzzicante.

Assieme ad un buon calice di vino liquoroso e buona compagnia è fenomenale.

Vediamo ora come si fa la Sbrisolona con Amaretti…

sbrisolona-con-amaretti-bl1-850x400 Sbrisolona con Amaretti, dalla tradizione al piacere croccante

Sbrisolona con Amaretti

La Sbrisolona con Amaretti è uno dei dolci della tradizione che non annoia mai. Sarà per la sua croccantezza, sarà per il suo gusto, sarà per la sua texture ma questo dolce è sempre molto piacevole. Oggi voglio farvela scoprire in monoporzioni ottime come idee regalo homemade.

La Sbrisolona con Amaretti è una versione molto divertente di un classico della pasticceria regionale.

Preparazione 30 min
Cottura 40 min
Riposo in frigorifero 1 h
Tempo totale 2 h 10 min
Portata Merenda, Dolce tradizionale
Cucina Italiana, Regionale
Porzioni 7 Persone
Calorie 450 kcal

Utensili

  • Ciotola
  • Tritatutto
  • Teglia da Forno
  • Coppa pasta diametro 10cm

Ingredienti
  

  • 150 g Farina 00
  • 150 g farina di mais Fioretto
  • 120 g Zucchero semolato
  • 100 g Mandorle sgusciate ma con la pelle
  • 100 g Amaretti
  • 100 g Burro
  • 1 Uovo
  • 15 g Grappa
  • 1 Buccia grattugiata di un limone non trattato
  • Un pizzico di sale fino

Preparazione
 

  • Mettiamo le mandorle in un tritatutto lasciandone 14 intere da parte. Tritiamole grossolanamente.
  • In una ciotola mettiamo le farine, 110g di zucchero, il sale, la grappa, le mandorle e la buccia del limone.
  • Uniamo il burro freddo di frigo a pezzetti e l'uovo.
    sbrisolona-con-amaretti-fp1_ Sbrisolona con Amaretti, dalla tradizione al piacere croccante
  • Mescoliamo tutti gli ingredienti senza compattare la massa ma lasciandola sgranata e sabbiosa. Dobbiamo cercare di far amalgamare il burro con gli altri ingredienti formando delle briciole d'impasto. Copriamo con la pellicola e mettiamo in frigorifero a riposa per un ora. Nel frattempo frantumiamo con le mani in modo grossolano gli amaretti.
  • Trascorso il tempo di riposo dell'impasto lo prendiamo ed uniamo gli amaretti sbriciolati.
  • Mescoliamo il tutto mantenendo l'aspetto sabbioso e "bricioloso" del composto.
    sbrisolona-con-amaretti-fp2 Sbrisolona con Amaretti, dalla tradizione al piacere croccante
  • Preriscaldiamo il forno a 180°C.
    Prendiamo una teglia e la foderiamo con carta da forno. Con l'aiuto di un coppa pasta del diametro di 10cm diamo forma alle nostre sbrisolone. Per ogni pezzo ci vorranno all'incirca 110g d'impasto.
    Appoggiamo il coppa pasta e mettiamo circa 50g e pressiamo leggermente con le dita, dopodiché aggiungiamo gli altri 60g circa senza pigiare.
    Ripetiamo l'operazione per le altre 6 porzioni tenendole leggermente staccate tra loro.
  • Terminiamo mettendo 2 mandorle intere per ogni sbrisolona e spargiamo sopra i 10g di zucchero semolato rimasti.
    Inforniamo a 180°c per 25 minuti, poi abbassiamo il forno a 155°C e cuociamo ancora 15 minuti.
    A cottura ultimata sforniamo e lasciamo raffreddare.
    sbrisolona-con-amaretti-fp3 Sbrisolona con Amaretti, dalla tradizione al piacere croccante

Note

Mi raccomando il cambio di temperatura in forno servirà a far seccare le nostre sbrisolone senza fargli prendere troppo colore.
Il nostro dolce si conserva molto bene per anche un mese chiuso in un sacchetto ma dubito che possa durare tanto. Quando si comincia a spiluccare le briciole diventa una droga.
 

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sbrisolona-con-amaretti-bl2 Sbrisolona con Amaretti, dalla tradizione al piacere croccante

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